| Prima di immergerci nel cuore di Shibuya, però, soffermiamoci nella piazzetta davanti alla stazione. Al centro trova il suo posto l a statua di Hachiko, famosissima in tutto il Giappone. Hachiko è un cane della razza Akita, a cui appartengono questi cani autoctoni bellissimi, che vengono importati anche in Italia ma che da noi si presentano con una taglia più grande rispetto a quella piccola, caratteristica del Giappone. Il padrone di Hachiko, un insegnante, si spostava ogni giorno, per lavoro, con il treno; Hachiko lo accompagnava alla stazione ogni mattina e andava a riprenderlo ogni sera. A causa di un incidente ferroviario, il suo padrone perse la vita un giorno del lontano 1935. Da quel giorno Hachiko ha continuato ad aspettare il ritorno del suo padrone alla stazione di Shibuya per sette anni. Le persone si commossero così tanto che decisero di innalzare una statua in onore di Hachiko, diventato ormai simbolo di fedeltà. Dopo aver salutato il fedele Hachiko, immergiamoci nel cuore di Shibuya. In realtà si tratta semplicemente di un quartiere pieno di negozi di tutti i tipi, boutique, locali e ristoranti, frequentatissimo a tutte le ore del giorno e della notte, soprattutto dai "ragazzini". La varietà della "fauna" locale è sorprendente. Nemmeno negli anime e nei manga troverete dei personaggi così strani, vestiti nella maniera più impensabile, con i capelli di tutti i colori e tagli… insomma sembra, con tutti i suoi colori e suoni, un enorme negozio di giocattoli. Ci sono locali, grandi magazzini, librerie, parrucchieri che massaggiano i clienti (ben visibili dalla strada, grazie alle ampie vetrate dei palazzi)… La caratteristica forse dominante di Shibuya è, però, la zona dei Love Hotels. Alle spalle delle vie principali, addentrandosi nelle stradine più piccole, ci si ritrova in un brulicare di localini equivoci (con espliciti cartelloni davanti) e alberghi dell'amore. I Love Hotels nascono principalmente per permettere alle coppie, regolari o clandestine, di avere un luogo in cui amoreggiare senza problemi. I clienti dei Love Hotels sono sia coppie che vogliono mantenere l'anonimato, sia coniugi che, vivendo in appartamenti troppo piccoli, hanno bisogno di stare da soli senza i figli, o ragazzi giovani che vogliono passare insieme qualche ora e si portano le buste della spesa in cui c'è cibo a volontà (nel caso che venisse fame). Gli alberghi si differenziano esternamente, per quel che riguarda l'architettura dell'edificio, economicamente, e i prezzi variano a seconda se si intende restare qualche ora o tutta la notte, ed internamente. Una volta entrati è possibile visualizzare le fotografie delle singole camere ancora disponibili, sceglierne una e, su un monitor, vedere le ulteriori foto dell'interno, del bagno e degli optional: ad esempio molte camere hanno l'impianto per il karaoke (nel caso si volesse fare una cantatina, giusto per riscaldarsi un po'…), oppure per la play station (e non esiste nulla di più romantico di una bella partita alla Playstation con il proprio compagno…~__~…). Scelta la stanza, ci si reca alla reception. Della persona nel gabbiotto si intravedono solo le mani: si potrà pagare la stanza senza dover dare nessun nominativo o documento e tutto resterà nel più assoluto anonimato. Alcuni alberghi sono abilitati anche ad una reception automatizzata, quindi non ci sarà nessun "testimone" dell'incontro amoroso!!!!!!!!!!! Sebbene possa sembrare una soluzione un po' particolare, bisogna dire che l'idea dei Love Hotel non è affatto male… Magari potrebbe prevenire il drammatico problema dei maniaci che si divertono a spiare, quando non fanno di peggio, le coppiette costrette ad appartarsi in macchina per mancanza di altri posti tranquilli. Soluzione che comunque difficilmente vedrà la luce nel nostro paese… Dopo l'esaltante esperienza degli alberghi dell'amore, continuiamo il nostro giro per i negozi di Shibuya: negozi con abiti all'ultima moda, i grandi magazzini, una pausa in una caffetteria, un salto in libreria, considerando che le librerie possono anche essere di 5 o più piani ed uno sarà interamente dedicato ai manga.
Fonte: J-Rakuen |